Le terre del Soave

In collaborazione con Italy M.S.T.ravel

Soave può fregiarsi di diritto della Bandiera arancione del Touring Club Italiano: un marchio assegnato per le località dell’entroterra con meno di 15.000 abitanti, che si distinguono per bellezza delle attrattive turistiche, accoglienza, servizi al turista e sostenibilità ambientale.
Il borgo medievale di Soave è tutto racchiuso dalle mura che scendono dal castello, attorniato da colline di vigneti dai quali prende vita il celebre vino Soave

I LUOGHI

Tranquillo e ben conservato l’abitato di Soave è l’ideale per una rilassante passeggiata tra edifici storici, piccoli negozi e trattorie tradizionali. A nord si trova la verde Val d’Illasi, ricca di dimore di pregio e antiche pievi, ospita la Strada del Vino Soave ed è nota per la coltivazione di ciliegie, olive, albicocche e cereali, che ne rappresentano i prodotti tipici

Soave si trova a soli 30 minuti d’auto dal Centro di Verona ed la meta ideale per trascorrere qualche ora alla scoperta di bellezze artistiche e naturali a due passi dalla città di Giulietta e Romeo.

Castello di Soave

Tipica costruzione militare del Medioevo sorge sul Monte Tenda in una posizione strategica, che gli permette di dominare la vasta pianura sottostante, e di grande effetto visivo, permettendo di ammirare uno dei più bei panorami dei Monti Lessini e della Pianura Padana.
Considerato il più sfarzoso Castello del Veneto conserva al suo interno affreschi, arredi, armi ed armature orginali dell’epoca.

Palazzo di Giustizia

Sorge in Piazza dell’Antenna, nel cuore del centro storico. Edificato nel 1375, per volere di Cansignorio della Scala, Si presenta con una loggia a quattro portoni ad arco acuto di pietra sagomata e con finestre ogivali. Nel mezzo della facciata c’è un poggiolo; sopra di esso, una statua in pietra della Vergine col Bimbo sulle ginocchia, che dovrebbe risalire ai primi del Cinquecento, affiancata da due figure affrescate di San Lorenzo e San Giovanni Battista.

Chiesa di Santa Maria di Monte Santo dei Padri Domenicani

Sorge a pochi passi da Piazza dell’Antenna, lungo l’erta che porta al Castello. Eretta su dispensa del 1443 Papa Eugenio IV concessa ai Domenicani per la costruzione di una chiesa e un convento; Riedificata nel medesimo secolo sotto la direzione di Fra’ Giocondo noto per la loggia che porta il suo nome in Piazza dei Signori a Verona. L’interno è ad unica navata con cappelle dedicate a Santa Lucia e Sant’Apollonia. Molti degli originali affreschi sono stati riportati al piacere della vista dei visitatori.

LA STRADA DEL VINO SOAVE

La Strada del vino Soave nasce nel 1999 e conta oggi circa 130 soci suddivisi in Cantine, Enti e Associazioni, Agriturismi, Ristoranti, Hotel, Frantoi e Aziende di prodotti tipici locali. Si tratta di un ideale percorso di circa 50 Km lungo il quale è possibile ammirare il paesaggio, visitare cantine, degustare vino, assaggiare piatti tipici e venire a contatto con l’ospitalità delle persone.

Il Soave Superiore, prodotto nelle colline della zona del Soave, ha ottenuto la certificazione di origine controllata e garantita nel 2011. Ciò che porta ad un vino di così elevate caratteristiche qualitative è la combinazione ottimale tra zona di coltivazione, resa produttiva mantenuta sotto controllo in campo e corretta conservazione prima dell’imbottigliamento.

Soave Superiore Docg

Il Soave Superiore, che assume la tipologia di Soave Superiore classico quando viene prodotto nella cosiddetta zona classica, viene immesso in commercio solo dopo un periodo di affinamento in bottiglia di almeno tre mesi, così da salvaguardarne le caratteristiche di maturità e complessità. Il colore giallo paglierino risulta più intenso rispetto al Soave DOC, pur mantenendo la brillantezza tipica di un vino bianco giovane; all’olfatto si presenta con il caratteristico profumo floreale, ma più profondo; il sapore è pieno e delicatamente amarognolo.

Recioto di Soave Docg

Il Recioto del Soave, primo vino veneto ad ottenere la Docg nel 1998. Si ottiene utilizzando i grappoli migliori di uva Garganega che vengono fatti appassire su graticole per un periodo variabile dai 4 ai 6 mesi e poi vengono pigiati. La fermentazione è molto lenta e lunga e avviene in piccole botti.
Il Recioto di Soave ha un colore giallo dorato brillante, più omeno intenso; il profumo è intenso e fruttato con sfumature di vaniglia, il gusto è dolce o amabile, vellutato e armonico, di corpo e con eventuale percezione di legno

Lessini Durello DOC metodo Classico Brut

Ottenuto dal vitigno autoctono Durello, lavorato con il Metodo Classico alla stregua dei gradi Champagne, 36 mesi di riposo in bottiglia a contatto con i propri lieviti. Spuma persistente, colorE giallo paglierino, gusto corposo, secco e equilibratamente asprigno. Ricco di profumi sprogiona gradevoli senzazioni di freschezza e sapidità. Si abbina col baccalà alla vicentina e con ogni tipo di pesce, oltre ad essere un ottimo aperitivo.

ECCELLENZE DEL CIBO

La cucina di questo territorio si caratterizza per la ricchezza e la varietà dei prodotti della sua terra e per la produzione enologica.
Sin dai tempi antichi, le nobili famiglie di Verona e gli stessi Principi Scaligeri avevano raggiunto fama per i pranzi offerti durante lussuosi ricevimenti allietando i numerosi ospiti con ricche libagioni e squisite pietanze.

Tradizione questa tramandata dai ristoratori del luogo che sanno unire tradizione e innovazione mettendo sempre al primo posto qualità degli ingredienti e ospitalità.
Alcune specialità tipiche da non perdere.

Risotto al soave

E’ una delle numerose e squisite varianti con il Riso Vialone Nano, produzione tipica della provincia a Sud di Verona. Ai classici cippollotto, olio di oliva e brodo di verdure e pollo a dare il tocco originale sono la soppressa di Brenton ed il formaggio Monte Veronese che unite alle erbe aromatiche offrono un trionfo di sapore e delicatezza in un unico piatto

Tagliolini al Radicchio

Radicchio rosso di Verona è un tipo di insalata molto usata nella cucina locale e grazie al suo gusto caratteristico leggermente amarognolo e alla consistenza particolarmente croccante si utilizza sia fresco che cotto per ottenerne un sugo saporito e colorato da abbinare alla pasta fresca fatta in casa e ad un bicchiere di Soave Superiore Docg.

Panmojo

Il Panmojo, piatto della tradizione contadina tutelato dall’ omonima Confraternita, è una ricca zuppa preparata con brodo, patate, zucca, cipolla, lardo e pane cotto al forno ovvero ciò che un tempo rimaneva nelle cucine di campagna. Rivisitata torna quale proposta gastronomica d’eccezione per chi trova piacere nel riscoprire i sapori semplici ma intensi del passato.

Se siete interessati a visitare le terre del Soave, non esitate a contattarci saremo lieti di consigliarvi gli itinerari più adatti alle vostre esigenze per organizzare il vostro tour su misura e accompagnarvi con i mezzi della nostra flotta.

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