L’incanto delle ville venete

In collaborazione con Italy M.S.T.ravel

La Villa Veneta è una tipologia di residenza patrizia della Repubblica di Venezia sviluppatasi nelle aree agricole dei Domini di Terraferma tra la fine del XV secolo e il XIX secolo. In questo arco di tempo ne furono realizzate più di cinquemila, molte delle quali sono ancora ben conservate, tutelate e visitabili.
Nel XVI secolo, con l'architetto Andrea Palladio, prese forma uno specifico tipo di Villa Veneta, individuato con il nome di Villa Palladiana: le ville palladiane del Veneto sono state inserite nell'elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

I LUOGHI

Utilizzata inizialmente come residenza agricola, la Villa divenne una moda, propagandosi a tal punto che le famiglie nobili spesero ingentissime ricchezze per costruire delle Ville da utilizzare solo d'estate. L'edificio della Villa perse i suoi connotati rustici, aumentando di misura, eguagliando per lo sfarzo interno i palazzi di Venezia; si arricchì inoltre di vasti giardini lussureggianti di piante esotiche e siepi potate a disegno, dove si creavano complessi giochi d'acqua.

Le più belle e famose Ville Venete e Palladiane si trovano in un’area cha va da Vicenza a Venezia ed in particolare lungo la riviera del Brenta, nel tratto che va da Padova all’entroterra Veneziano.

Villa Almerico Capra Valmarana detta “La Rotonda”

“La Rotonda” è la villa più famosa del Palladio ed il più famoso e imitato tra gli edifici della storia dell’architettura dell’epoca moderna. La struttura si ispira al Pantheon di Roma e sorge su un colle alle porte di Vicenza. Costituita al centro da un cubo sormontato da una cupola collegato a quattro ingressi uguali con facciata a fronte di tempio ai quali si accede da ampie scalinate. Gli ambienti interni sono abbelliti con statue e stucchi, riccamente affrescati nel Cinquecento da Anselmo Canera e Alessandro Maganza, nel Settecento dall’artista francese Louis Dorigny.

Villa Pisani

Villa Pisani a Stra, è sicuramente una delle più celebri; emblema perfetto della bellezza delle Ville Venete della Riviera del Brenta. La Villa è apprezzata soprattutto per i suoi arredi e per le opere d’arte del Settecento ed Ottocento che arricchiscono i suoi interni, tanto da essere oggi sede di un museo nazionale comprendente più di 168 stanze. Al suo interno si trova il maestoso salone delle feste, che ospita il capolavoro di Giambattista Tiepolo l’Apoteosi della famiglia Pisani. All’estrerno grandi giardini ed un magnifico labirinto di siepi dove e molto facile perdersi.

Villa Barbaro

La Villa fu costruita da Andrea Palladio intorno al 1560 per Daniele Barbaro, Patriarca di Aquileia, e suo fratello Marcantonio Ambasciatore della Repubblica di Venezia, trasformando il vecchio palazzo medievale di Maser di proprietà della famiglia, in una splendida abitazione di campagna Ad occuparsi delle decorazioni, furono chiamati Paolo Veronese che nel ciclo di affreschi del piano nobile realizzò uno dei suoi capolavori, e Alessandro Vittoria, brillante allievo del Sansovino che curò le rifiniture a stucco di tutta la Villa.

I VINI

Nei quasi 90 kilometri che separano Vicenza da Venezia vengono coltivate diverse tipologie di uve autoctone che danno origine a numerosi vini di qualità con caratteristiche molto diverse dovute alla varietà dei territori che vanno dalla pianura, ai colli Euganei all’area pedemontana.

Abbiamo selezionato tre ottimi vini, uno per ogni città, che potrete degustare nelle numerose cantine aperte al pubblico o negli ottimi ristoranti sparsi sul territorio.

Gambellara Classico e Gambellara Doc

Questi vini sono alla base della produzione dell’omonima zona : sono vini bianchi dal colore giallo paglierino tenue e brillante, dal profumo fresco e delicato, con lieve fragranza di fiore di sambuco; il sapore è asciutto e vivace, con piacevole sentore di mandorla; la gradazione alcolica è rispettivamente di 12° e 13°. Il vino Gambellara DOC si serve a una temperatura di 8/10 °C. Si abbina molto bene con menù di pesce, primi piatti di mare, pesce al forno o alla griglia.

Vicenza – Tai Rosso

Vitigno autoctono dei Colli Berici la cui natura genetica è quella del Cannonau sardo, del Grenache francese, ma nel vicentino ha trovato una sua specifica identità e tipicità.
Colore rosso rubino e bouquet ampio con note di ciliegia, lampone, viola e spezie. In bocca tannini delicati ed un elegante retrogusto di mandorle e rosa canina. Perfetto nel tradizionale abbinamento con il baccalà alla vicentina.

Padova - Colli Euganei Carmenere

Presente sui Colli Euganei fin dalla metà dell’800, con il nome di Cabernet Franc, si appalesa è un vino raro e si trova in Cile, Perù e nord est dell’Italia. I terreni euganei che lo ospitano, e i peculiari microclimi dei vulcani ne influiscono il carattere. La struttura è sempre vigorosa e i profumi sono decisi ed acuti, risalta il peperone verde e l’erba appena mietuta.

ECCELLENZE DEL CIBO

Come per i vini anche per il cibo fra Vicenza e Venezia la cucina di questo territorio si caratterizza per la ricchezza e la varietà dei piatti tipici che vanno dai primi di pasta fresca, alla carne, alla selvaggina al pesce del mare Adriatico.

Ecco un consiglio gastronomico per ognuna delle tre città che fanno da scrigno alle preziose Ville Venete.

Vicenza - Baccalà alla Vicentina.

E’ un piatto tipico a base di merluzzo essiccato delle isole Lofoten della migliore qualità. Una volta pestato viene messo a bagno per tre giorni, in acqua corrente, perché si ammorbidisca, poi pulito, quindi infarinato e cotto a fuoco lentissimo con abbondante cipolla in un tegame di coccio, ricoperto latte e olio in uguali quantità; viene servito su un letto polenta gialla. Una vera specialità da non perdere.

Padova – Anatra alla frutta

Si tratta di una vera leccornia tradizionale, adatta ad ogni stagione grazie alla versatilità e alla varietà degli ingredienti utilizzabili viene infatti guarnito con frutti e agrumi che gli conferiscono un ottimo sapore. Viene servita calda condita con il sugo di cottura e accompagnata dalla tipica polenta veneta.

Venezia – Scampi in busera

La “busera” era una pentola con la quale i pescatori cucinavano i piatti sui pescherecci. Consiste in un piatto di spaghetti con scampi conditi da una passata di pomodoro fresco, passata alla cipolla e sfumata al vino rosso. Una volta serviti un po' di peperoncino per ottenere il tipico sapore inconfondibile e sublme.

Se siete interessati a visitare le Ville Venete, non esitate a contattarci saremo lieti di consigliarvi gli itinerari più adatti alle vostre esigenze per organizzare il vostro tour su misura e accompagnarvi con i mezzi della nostra flotta.

CONTATTACI